COORDOWN LANCIA LA CAMPAGNA “ORA PARLO IO!” Al via la prima indagine nazionale che coinvolge le persone con sindrome di Down

Un nuovo strumento di indagine per dare alle persone con sindrome di Down la possibilità di raccontarsi direttamente attraverso la somministrazione di un questionario che utilizza un linguaggio adeguato e accessibile affinché la loro opinione sia espressa in modo libero, non condizionato e soprattutto non mediato da altri sulla percezione della propria esperienza di vita. Nello stesso tempo utilizzare lo stesso metodo e per interpellare l’opinione pubblica  sugli stessi temi. È questo il duplice obiettivo della campagna Ora Parlo Io! che CoorDown lancia a livello nazionale. Per la prima volta in Italia si testa e si realizza grazie al supporto di esperti e focus group un questionario in grado di far comprendere il livello di conoscenza della sindrome di Down e delle tematiche ad esso correlate aldilà dei luoghi comuni e dei preconcetti.

 

Lavoro, scuola, vita sociale e affettività, sport e tempo libero sono le aree di indagine che vengono approfondite insieme alle persone con sindrome di Down. Il questionario telematico verrà proposto in modo capillare attraverso le associazioni aderenti, ma è auspicata anche la partecipazione di persone con sindrome di Down di altre associazioni che verranno coinvolte grazie alla campagna Ora Parlo Io! diffusa sui canali social e web di CoorDown.

 

Il progetto, ideato e sostenuto nella fase iniziale da Trisomia 21 Firenze, è stato accolto da CoorDown proprio per valorizzare la valenza nazionale del modello di ricerca che ha coinvolto gli specialisti del linguaggio e della comunicazione con  professionisti e personale qualificato. Il questionario è stato poi testato e sottoposto a specifici focus group composti da persone con sindrome di Down che hanno tra loro differenti livelli cognitivi. Dopo i test e gli adeguamenti, è stato sviluppato il software attraverso il quale si svolgeranno le indagini e i sondaggi da somministrare direttamente alle persone con sindrome di Down.

 

La campagna culminerà con la presentazione dei risultati della ricerca in occasione della Giornata Nazionale sulla sindrome di Down, il 13 ottobre 2019.

 

La prima fase della ricerca è stata realizzata in occasione della giornata mondiale della sindrome di Down del 21 marzo 2019 e ha riguardato l’indagine sull’opinione pubblica nazionale. Nel futuro il progetto ha anche l’obiettivo di dare vita ad un Centro di studi e ricerca statistica per indagare, con gli strumenti della ricerca sociale e demoscopica, i mondi delle difficoltà cognitive.

 

Partner nello sviluppo del progetto è Me We srl, una startup innovativa costituita da professionisti della ricerca sociale e della statistica con l’obiettivo di dar vita a un istituto di ricerca innovativa che integra i modelli classici con le nuove tecnologie creando un nuovo paradigma di ricerca.

 

Antonella Falugiani, Presidente CoorDown spiega «Si tratta di dare la possibilità reale alle persone direttamente coinvolte di esprimersi, raccontandosi con l’opportuna consapevolezza e gli strumenti giusti nel contesto della società e in contesti di vita “ordinari”. Dal livello regionale e dal continuo confronto con gli operatori e test sistematici passeremo a quello nazionale con il coinvolgimento di tutta la rete di CoorDown. L’indagine è del tutto innovativa e sperimentale, anche e soprattutto, nel linguaggio prescelto che sarà accessibile alle persone che hanno diverse competenze cognitive. Nella compilazione del questionario, sarà possibile avere il supporto di immagini e la sintesi vocale, ed è proprio la versatilità dello strumento, utilizzabile da una platea ampia di persone con differenti livelli cognitivi, a dare un valore aggiunto al progetto».

 

 

L’articolo COORDOWN LANCIA LA CAMPAGNA “ORA PARLO IO!” Al via la prima indagine nazionale che coinvolge le persone con sindrome di Down proviene da Coordown.

source http://www.coordown.it/notizie/coordown-lancia-la-campagna-ora-parlo-io-al-via-la-prima-indagine-nazionale-che-coinvolge-direttamente-le-persone-con-sindrome-di-down-su-lavoro-scuola-vita-sociale/