Nella sindrome di Down lo sviluppo della personalità è determinato, oltre che dalle difficoltà proprie della sindrome, anche dal timore di dover affrontare un mondo esterno nei confronti del quale il soggetto si sente inadeguato. Questo timore può diventare la causa di una percezione di sé che svaluta e limita le proprie reali potenzialità, esagerando la disabilità. La musicoterapia è un percorso creativo che usa l’improvvisazione come mezzo per comprendere ed elaborare queste difficoltà, cercando aiutare i ragazzi e i bambini a sviluppare le proprie capacità e il proprio senso di autoefficacia.

Il percorso si articola su due livelli principali:

  1. il livello che riguarda gli aspetti cognitivi e motori implicati nella produzione musicale, la coordinazione della pulsazione; a questo livello vengono introdotti il ritmo e gli altri parametri sonori e tutti gli elementi che contribuiscono alla costruzione di una forma musicale condivisa.
  2. il livello dell’improvvisazione vera e propria, dove gli elementi sonori espressi dal paziente costituiscono il nucleo estetico fondamentale attorno al quale prende forma la composizione musicale.

Quest’ultimo aspetto costituisce un elemento di basilare importanza per una nuova dimensione dell’agency e quindi una maggiore consapevolezza delle proprie capacità reali. Nell’improvvisazione musicale con i terapeuti i ragazzi che partecipano all’attività scoprono una diversa modalità con cui affrontare le relazioni interpersonali, modalità che possono estendere alle altre relazioni della loro vita quotidiana.

Gli incontri sono individuali allo scopo di focalizzare l’attività sulle problematiche specifiche di ogni partecipante.

All’interno del setting è offerta la possibilità di scegliere strumenti che appartengono alla tradizione musicale classica e moderna al fine di venire incontro alle esigenze di ognuno: pianoforte, chitarra elettrica, chitarra acustica, basso, batteria, djembè, metallofono, violoncello, strumenti a percussione.