La sindrome di Down

La sindrome di Down, conosciuta anche come Trisomia 21, è una condizione genetica congenita. Questa condizione prende il nome dal Dott. John Langdon Down, che ne identificò le caratteristiche per la prima volta nel 1866.

È importante sottolineare che la sindrome di Down non è una malattia, ma piuttosto una differenza genetica con la quale una persona nasce. Con genetica non si intende ereditaria, infatti nel 98% dei casi la sindrome di Down non è ereditaria. Questa condizione è caratterizzata dalla presenza di un cromosoma extra nella coppia cromosoma 21, presente nelle cellule del corpo.

Immagine delle coppie di cromosomi nella sindrome di Down, dalla coppia 1 alla coppia 22. L'immagine evidenzia il numero 21 dove è segnato un cromosoma in più.

Funziona così: tutte le persone nascono con 46 cromosomi presenti nel nucleo di ogni cellula, 23 + 23, tali cromosomi sono ripartiti in 23 coppie numerate (coppia cromosoma 1, coppia cromosoma 2, coppia cromosoma 3 ecc.) e in ognuna di esse è presente un elemento genitoriale, una caratteristica trasmessa dal padre e una dalla madre.

Una persona con sindrome di Down nasce con gli stessi 46 cromosomi, ma ne riceve uno in più nella coppia cromosoma numero 21, arrivando così a 47 cromosomi. Per questo motivo il nome scientifico della sindrome di Down è Trisomia 21.

Il cromosoma extra può influenzare lo sviluppo fisico, mentale e motorio della persona.

Domande frequenti

Quali sono le anomalie cromosomiche della sindrome di Down?

Nella sindrome di Down, ci sono tre tipi di anomalie cromosomiche, ma tutte portano a un effetto simile: una sovrapproduzione dei geni del cromosoma 21 nelle cellule degli organi.

Il tipo più comune è la Trisomia 21 libera completa, che si verifica nel 95% dei casi. In questa condizione tutte le cellule del corpo hanno tre cromosomi 21 invece di due. Questo accade quando la coppia di cromosomi 21 non si separa correttamente durante la formazione delle cellule germinali.

In modo meno frequente, si può riscontrare la Trisomia 21 libera in mosaicismo, che si verifica nel 2% dei casi. In questo caso, nell’organismo della persona con la sindrome di Down, alcune cellule hanno 46 cromosomi e altre hanno 47 cromosomi. Questa anomalia si verifica quando la coppia di cromosomi 21 non si separa correttamente nelle prime divisioni delle cellule uovo fecondate.

Infine, esiste una terza forma più rara di anomalia chiamata Trisomia 21 da traslocazione, presente nel 3% dei casi. In questo caso, una parte del cromosoma 21 in più (o almeno il suo segmento terminale) è attaccata a un altro cromosoma, solitamente il numero 14, 21 o 22.

Come viene diagnosticata la sindrome di Down?

La sindrome di Down può essere identificata durante la gravidanza.
Ricordiamo prima di tutto, che è importante discutere queste opzioni con il medico per prendere la decisione migliore per la propria situazione.

Ci sono diverse modalità per farlo:

Amniocentesi e Villocentesi: Questi sono esami medici che possono essere fatti durante la gravidanza. L’amniocentesi avviene intorno alla 16a-18a settimana di gestazione, mentre la villocentesi può essere fatta tra la 12a e la 13a settimana. Durante l’amniocentesi, viene prelevato un piccolo campione del liquido amniotico che circonda il feto. Con la villocentesi, si prelevano delle cellule che svilupperanno la placenta. Questi test sono solitamente offerti a donne considerate a rischio (ad esempio, donne sopra i 37 anni o con un precedente figlio con sindrome di Down).

Tri-test: Questo è un esame del sangue materno eseguito tra la 15a e la 20a settimana di gravidanza. Misura tre sostanze nel sangue materno e, combinato con l’età della madre, fornisce una stima della probabilità che il feto abbia la sindrome di Down. Tuttavia, è importante notare che il tri-test non è una diagnosi definitiva.

Nuove tecniche: Ci sono nuove tecniche in fase di studio che potrebbero essere meno invasive e più sicure. Queste tecniche cercano di rilevare le cellule del feto nel sangue materno o nella vagina.

Quali sono le cause della sindrome di Down?

Nonostante le molte ricerche, le cause specifiche della Trisomia 21 (come agenti chimici, radiazioni o infezioni) non sono state confermate.

Sappiamo che l’incidenza aumenta con l’aumentare dell’età materna, ma anche questo non è un fattore assoluto.

Perché le persone con sindrome di Down sono sempre felici?

Le persone con sindrome di Down non sono sempre felici. Come tutte le persone provano più emozioni.
Imparare a riconoscere la complessità di una persona, anche quando questa ha una disabilità, è un ulteriore passo verso la vera inclusione.

Le persone con sindrome di Down possono lavorare?

Certamente!

Grazie ai progetti di autonomia e alle collaborazioni con realtà imprenditoriali (piccole, medie e grandi imprese), per le persone con sindrome di Down è possibile trovare un impiego e svolgerlo con professionalità.

Le persone con sindrome di Down

Le persone con Trisomia 21, dai bambini agli adulti, presentano molte vulnerabilità nell’ambito della comunicazione, dell’apprendimento e delle relazioni.

La foto mostra un gruppo di 4 persone con la sindrome di Down, due uomini e due donne, durante una gita in battello.

Per questo motivo è fondamentale fornire loro il supporto necessario attraverso programmi abilitativi mirati, con lo scopo di sviluppare le loro capacità cognitive, adattative e relazionali, consentendoli così di partecipare appieno alla vita sociale.

Un elemento chiave di tale supporto e del nostro lavoro è il Progetto di Vita Individualizzato, che consiste in un un percorso continuo di attività abilitative in grado di seguire la persona dall’infanzia all’età adulta.

Questo percorso coinvolge anche le politiche sanitarie, scolastiche, lavorative e ricreative, promuovendo così la reale inclusione sociale.

I bambini con sindrome di Down

I bambini con sindrome di Down crescono raggiungendo importanti traguardi, anche se magari con tempi diversi.

Nel percorso riabilitativo l’obiettivo non è solo compensare le difficoltà, ma piuttosto creare un ambiente educativo che favorisca la crescita e lo sviluppo del bambino, sfruttando le sue capacità uniche e l’interazione con il mondo che lo circonda.

Dal punto di vista medico è importante notare che i bambini con sindrome di Down possono avere un maggior numero di problemi specialistici rispetto ai loro coetanei. Questi possono includere difetti cardiaci, problemi intestinali, difficoltà nella vista, nell’udito, disfunzioni tiroidee e problematiche odontoiatriche.

È quindi consigliabile pianificare controlli di salute regolari con il pediatra per prevenire o affrontare eventuali sfide in modo tempestivo e completo.

L’inserimento sociale delle persone con sindrome di Down

La maggior parte delle persone con sindrome di Down può raggiungere un notevole grado di autonomia personale. Possono imparare a prendersi cura di se stessi, cucinare, fare commissioni, e godersi il mondo esterno. Hanno l’opportunità di praticare sport, fare nuove amicizie, frequentare la scuola e apprendere a leggere e scrivere.

I giovani e gli adulti con sindrome di Down possono apprendere un mestiere e diventare professionisti competenti e produttivi.

Sebbene non ci siano statistiche precise sul numero di persone con sindrome di Down che lavorano, ci sono molte esperienze positive grazie all’impegno di operatori e famiglie.

Le persone con sindrome di Down sono talentuose e hanno il potenziale per apprendere molte abilità. Per realizzare appieno queste opportunità è essenziale che tutti imparino a conoscerle e a fidarsi delle loro capacità.

Bilancio Sociale

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Rendicontazione 5×1000 e contributi pubblici

Contributo 5×1000

In ottemperanza a quanto dettato dalle “Linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del terzo settore”, si provvede alla pubblicazione del rendiconto e della relazione illustrativa del contributo 5 per mille.

Anno Esercizio: 2023

Importo Percepito: €29.172,64

Data Percezione: 27-12-2024

Rendiconto contributo 5×1000 2023 RND1243145983550329300.pdf

Anno Esercizio: 2022

Importo Percepito: €27.760,73

Data Percezione: 12-12-2023

Rendiconto contributo 5×1000 2022 RND1462122746996706300 (PDF)

Anno Esercizio: 2021

Importo Percepito: €24.627,81

Data Percezione: 16-12-2022

Rendiconto contributo 5×1000 2021 RND501117150613454720 (PDF)

Contributi pubblici ricevuti

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, suddivisi per anno solare, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno.

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2024.

Il totale dei contributi è stato di € 90.918,64

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2024 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2023.

Il totale dei contributi è stato di € 13.463,72

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2023 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2022.

Il totale dei contributi è stato di € 41.101,00

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2022 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2021.

Il totale dei contributi è stato di € 57.104,75

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2021 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2020.

Il totale dei contributi è stato di € 28.320,00

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2020 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2019.

Il totale dei contributi è stato di € 74.548,00

Visualizza contributi pubblici ricevuti nel 2019 (PDF)

Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125,  l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2018.

Il totale dei contributi è stato di € 73.048,00

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Compensi erogati a amministratori, componenti degli organi di controllo, dirigenti e associati

Compensi erogati

Per garantire la trasparenza prevista dall’art. 14, comma 2 del Codice del Terzo settore si comunicano i compensi erogati ogni anno a amministratori, componenti degli organi di controllo, dirigenti e associati:

Per garantire la trasparenza prevista dall’art. 14, comma 2 del Codice del Terzo settore. si comunica che nel corso del 2024 sono stati erogati i seguenti compensi:

  • ORGANO DI CONTROLLO: € 1500,00 oltre cassa previdenza ed iva
  • AMMINISTRATORI: non sono stati erogati compensi in quanto da statuto le cariche sono gratuite
  • DIRIGENTI: Al Direttore Sanitario sono stati erogati € 3.300,00 al netto di iva e cassa previdenza.
  • ASSOCIATI: non sono stati erogati compensi.