Attività
Seguiamo il percorso abilitativo e di autonomia delle persone con sindrome di Down dall’infanzia all’età adulta, supportando le famiglie lungo tutta la strada.
Questo servizio è rivolto alle famiglie che cercano supporto mirato e personalizzato.
Mettiamo a disposizione risorse ed esperienze per un percorso di sviluppo armonico ed equilibrato.
Il nostro impegno è a lungo termine: sosteniamo i bambini/e e le loro famiglie nel tempo, garantendo continuità e adattabilità alle mutevoli esigenze che possono emergere lungo il percorso.
1 – pianificazioni incontri: Organizziamo incontri regolari, ogni 2-3 mesi, personalizzati per le esigenze di ogni bambino/a. Inizialmente viene effettuato un colloquio anamnestico con la famiglia e successivamente viene osservato il bambino/a dal punto di vista delle tappe di sviluppo motorio, delle abilità cognitive, linguistiche e comunicativo-relazionale. Durante l’osservazione vengono registrati i dati essenziali in una scheda osservativa per poter successivamente stilare la relazione.
2 – condivisione delle informazioni: durante l’osservazione forniamo risposte alle domande della famiglia e indicazioni per migliorare lo sviluppo motorio, cognitivo e comunicativo-linguistico del bambino/a. Inoltre prendiamo contatti con le figure sul territorio (scuola, terapisti, medici…), per condividere le indicazioni e individuare strategie educative comuni. Se necessario offriamo riferimenti per consulenze specialistiche creando un network di collaborazione.
3 – monitoraggio attivo: la consulenza non si esaurisce con il primo colloquio, ma prosegue nel tempo con monitoraggi in base alle esigenze della famiglia. L’andamento del bambino/a viene osservato nei mesi successivi, coinvolgendo terapisti, scuola e familiari attraverso una collaborazione attiva e trasparente. Monitoriamo i percorsi terapeutici e, se necessario, individuiamo eventuali integrazioni o modifiche per adattarli alle esigenze emergenti ed ottimizzare lo sviluppo globale del bambino/a.
La consulenza psichiatrica si rivolge a tutti i giovani adulti e adulti che manifestano disagio, difficoltà emotive o comportamenti disfunzionali nei diversi contesti di vita.
La consulenza con lo psichiatra, in continuità con la figura del Neuropsichiatra Infantile, al raggiungimento della maggiore età, ha la finalità di assicurare una condizione di benessere necessaria per la realizzazione del progetto di vita.
L’obiettivo dell’intervento è quello di riuscire a discriminare le manifestazioni psicopatologiche su cui è necessario intervenire, talvolta farmacologicamente, da quelle situazioni in cui il disagio è, invece, la risposta al funzionamento disfunzionale dei contesti di vita, per cui è necessario provare a promuovere un cambiamento.
La consulenza psichiatrica si inserisce all’interno di un lavoro di equipe in cui, attraverso colloqui individuali, osservazione diretta in situazione e incontri di rete sia con la famiglia che con altre figure di riferimento, si valuta una situazione di disagio emersa in uno o più contesti di vita.
Al termine del percorso di valutazione viene proposto un intervento mirato o sulla persona o sull’ambiente per recuperare una situazione di benessere percepito e una soddisfacente inclusione sociale.
Negli ultimi anni è cresciuta la richiesta di aiuto e di intervento per persone con sindrome di Down adulte, in precedenza non seguite dall’associazione.
Alcune sono famiglie associate da tempo, mentre altre ci contattano alla ricerca di risposte a problematiche specifiche, insorte nell’ultimo periodo.
I percorsi e i relativi obiettivi differiscono significativamente in funzione del particolare momento del ciclo di vita della persona.
Se per un giovane adulto si tratta di costruire un progetto finalizzato a garantire la migliore qualità di vita possibile attraverso percorsi inclusivi, per le persone in età avanzata il progetto mira a mantenere il livello di funzionamento e partecipazione raggiunti al subentrare di problematiche specifiche personali o del contesto di vita (spesso la richiesta di aiuto proviene infatti da fratelli che supportano genitori molto anziani o in seguito alla scomparsa degli stessi).
La presa in carico di persone adulte richiede un’attenta valutazione che comprende la storia personale e familiare, la stesura di un profilo di funzionamento cognitivo attuale confrontato con quello passato (come descritto dai familiari in assenza di valutazioni pregresse), delle abilità adattive e delle attività di partecipazione.
Per le persone che hanno un’età superiore ai 35 anni, a questa si aggiunge necessariamente una valutazione medica e psichiatrica, per effettuare un bilancio di salute e per l’individuazione precoce di un decadimento. Sia cambiamenti strutturali e/o organizzativi all’interno del sistema familiare e sociale, sia fattori organici possono, infatti, determinare un disagio che si manifesta spesso in maniera indifferenziata, con sintomi che si prestano a diverse interpretazioni.
Al termine del percorso, vengono proposte attività lavorative e riabilitative mirate per rispondere alle esigenze emergenti e migliorare la qualità della vita e il benessere percepito.
Fin dal primo incontro di accoglienza l’associazione offre alla famiglia un supporto affinché la persona che viene presa in carico possa realizzare il suo potenziale di sviluppo.
In ciascuna fase del ciclo di vita ogni famiglia si trova ad affrontare sfide quotidiane, momenti di difficoltà e la paura di non farcela a raggiungere quegli obiettivi e quella serenità a cui ha dedicato tanto impegno.
Offrire uno spazio di ascolto e di condivisione. fornire aiuto attraverso indicazioni funzionali e spendibili, rappresentano un passaggio fondamentale affinché tutti siano partecipi e il progetto di vita si realizzi.
Attraverso incontri periodici, utilizzando lo strumento del colloquio clinico, si offre alle famiglie uno spazio di co-costruzione per supportare il progetto di vita della persona.
Il percorso di Autonomia si articola su 4 anni ed è costituito da un insieme di interventi che agiscono su tre ambiti fondamentali della vita:
Il progetto si articola in diverse aree su cui si lavora parallelamente, proponendo attività che prevedono il coinvolgimento di vari ambiti. Le aree di intervento sono le seguenti:
“Autonomia non significa fare tutto da soli, ma integrare le proprie conoscenze con quelle degli altri, assumere nuove abilità ma anche avere la capacità di chiedere aiuto e la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse.”
(Vicari S., 2007).
Non ci sono parole migliori per descrivere l’obiettivo ultimo dell’Autonomia.
L’attività si svolge prevalentemente in situazioni concrete (negozi, mezzi pubblici, servizi…) poi le esperienze vengono rielaborate in sede, così da costruire delle procedure che possono essere esportate nei vari ambienti di vita.
Il ruolo dell’operatrice/operatore si modifica durante i 4 anni:
nei primi anni ricopre un ruolo più attivo (propone, media, funge da modello, ecc.) per arrivare ad un maggiore e spontaneo coinvolgimento dei ragazzi nelle proposte, decisioni e nello scambio relazionale secondo il modello della peer education (Damon W. 1984; 5:331-343 e Pellai A., Rinaldin V., Tamburini B., 2002).
Il coinvolgimento della famiglia è fondamentale ed è necessario lavorare sulla condivisione delle aspettative rispetto agli obiettivi attesi, alla ricaduta del progetto di vita nella vita quotidiana e alle eventuali modifiche/proposte da introdurre affinché ciò possa realizzarsi.
In particolare si richiede di:
Dal 2005 ci occupiamo di educazione alla sessualità.
Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con alcuni giovani con sindrome di Down, nella convinzione che la soddisfazione di bisogni affettivi e relazionali sia fondamentale per il benessere della persona.
Durante l’adolescenza i ragazzi sono chiamati a gestire le modificazioni somatiche puberali, per cui è importante sostenerli in questo passaggio, sia negli aspetti di cura e di autonomia nella gestione quotidiana, nell’apprendere i ruoli connessi con il proprio genere di appartenenza, le relazioni affettive e sessuali, la masturbazione.
Questi aspetti vengono affrontati in un percorso educativo rivolto ai giovani adulti, strutturato secondo il modello elaborato dal Prof. Veglia (Veglia F., 2005)
La finalità del progetto è quella di garantire un approccio inclusivo e rispettoso delle esigenze individuali.
Gli obiettivi del progetto sono legati:
Il percorso di educazione affettiva e sessuale prevede incontri in piccolo gruppo, rivolto a giovani adulti che, attraverso strumenti diversificati, possono raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, integrando gli aspetti affettivi, relazionali e sessuali in un’identità di tipo adulto.
A questo si aggiunge, su richiesta o se ritenuto necessario, un percorso individuale/di coppia per arricchire il progetto di vita e accrescere il benessere individuale.
L’inserimento lavorativo rappresenta uno dei grandi obiettivi del progetto di vita.
In questo percorso l’operatrice/operatore dell’Associazione lavora affiancando il ragazzo o la ragazza direttamente in azienda fino al raggiungimento della sua completa autonomia, sia nello svolgimento delle mansioni che rispetto alle capacità relazionali nel contesto lavorativo.
L’inclusione lavorativa si inserisce in un più ampio processo di cambiamento culturale che serve a modificare l’immagine della persona con disabilità intellettiva come persona che può attivamente partecipare alla vita della comunità di appartenenza piuttosto che a essere bisognosa di assistenza/cura.
Per questo motivo l’Associazione si impegna in campagne per la promozione di una corretta immagine professionale delle persone con sindrome di Down.
L’obiettivo è quello di rendere le persone autonome e competenti all’interno dell’azienda, rispettando sia i loro bisogni, i loro interessi e le loro capacità, che le richieste e le esigenze delle aziende in cui viene svolto l’inserimento.
Inizialmente l’obiettivo è quello di individuare il profilo professionale che risponda alle richieste delle aziende, per poi iniziare il percorso di inserimento lavorativo vero e proprio.
Il modello d’intervento si articola in un processo strutturato che è volto a supportare sia le aziende che il candidato o la candidata.
Il supporto alle aziende si articola nelle seguenti fasi:
Il supporto al candidato e alla candidata prevede:
L’Intervento Educativo si presenta come una risorsa da mettere in campo per persone, con sindrome di Down o altra sindrome genetica, sia nella fascia d’età infanzia-adolescenza sia in età adulta, per fornire supporto in aree chiave e per poter raggiungere la massima autonomia possibile.
La finalità è accrescere le abilità adattive e valorizzare la capacità e la possibilità di scegliere, così da favorire un’inclusione sociale soddisfacente e promuovere lo sviluppo di abilità specifiche, quali:
L’obiettivo principale è rendere ogni singola persona autonoma nel proprio ambiente di vita, far sì che sia capace di poter scegliere e decidere con consapevolezza, permettere che possa esprimere i propri gusti e preferenze, essere in grado di stare all’interno di uno scambio relazionale ed apprendere strategie funzionali per un corretto comportamento nei vari contesti di vita.
Il nostro lavoro si concentra sulla relazione educativa, ovvero sul creare uno spazio di fiducia sia con la persona che con la famiglia; attraverso la reciproca conoscenza e la condivisione di momenti esperienziali, il più possibile riconducibili alla vita quotidiana (ad esempio autonomie personali, gioco nel tempo libero, acquisto personale, spesa, cucinare un semplice piatto, ecc..), stimoliamo la motivazione al cambiamento.
Il rapporto di fiducia creatosi, ci permette di svolgere un importante lavoro di mediazione per far sì che si possano promuovere modelli educativi funzionali nei vari contesti di vita, quali la famiglia, la scuola e altri contesti di socializzazione, qualora vi sia la presenza di comportamenti disfunzionali e non adattivi.
Offriamo interventi educativi individuali, con particolare attenzione al supporto della genitorialità.
Collaboriamo con istituzioni educative esterne come Scuola, Servizi Educativi e Interventi Privati, garantendo risorse, competenze e un ambiente favorevole allo sviluppo sociale.
Il percorso psico-educativo si rivolge a bambini e bambine a partire dal secondo ciclo di Scuola primaria per estendersi fino all’età adulta. Può essere svolto in modalità individuale o di gruppo, in funzione degli obiettivi individuali.
La finalità dell’intervento è quella di favorire lo sviluppo di un’identità personale più coerente con l’età cronologica ed accrescere le competenze relazionali e sociali, che rimangono ancorate a modalità egocentrate, risultando disfunzionali nei diversi contesti e causando disagio a livello personale.
Questo si traduce in una maggiore conoscenza/consapevolezza di quali possano essere conseguenze e reazioni ai comportamenti di ciascuno nelle interazioni sia reali che virtuali (per le persone più grandi), per raggiungere una più soddisfacente inclusione.
Dall’osservazione dei bisogni, emerge la necessità di sostenere lo sviluppo di abilità legate all’ascolto e al riconoscimento dell’altro e di promuovere la capacità di lettura delle diverse situazioni sociali, per fornire risposte adeguate.
Parallelamente, è importante accrescere la consapevolezza dei propri vissuti emotivi, spesso veicolati dalle figure di riferimento.
Dal 2012, offriamo ai nostri associati il laboratorio “Io Lallo,” basato sul metodo Zora Drézancic. “Io Lallo” è un programma di intervento precoce per bambine e bambini con difficoltà nello sviluppo del linguaggio volto a stimolare le prime competenze comunicativo-linguistiche di ogni bambino fin dai primi mesi di vita.
L’obiettivo principale del laboratorio è quello di stimolare i processi alla base del linguaggio tramite suoni programmati con l’uso della voce cantata, modulata e articolata.
Nel programma “Io Lallo” vengono proposti giochi fonici associati a movimenti e sequenze fonetiche con specifici oggetti per promuove il piacere nell’interazione, l’attenzione congiunta, l’imitazione e lo scambio comunicativo tra genitore e bambino/a.
Per permettere una maggiore generalizzazione, la famiglia partecipa insieme al bambino in presenza, in modo da poter riproporre a casa l’attività sperimentata a terapia.
Le abilità comunicativo-relazionali e linguistiche, verbali e non, rappresentano un nodo evolutivo fondamentale nello sviluppo della persona.
Per questa ragione è necessario intervenire precocemente e in modo continuativo fin dalla nascita.
Trisomia 21 Aps si impegna a offrire il servizio di logopedia, sostenendo la comunicazione e il linguaggio nei suoi molteplici aspetti e rinforzando in modo trasversale le abilità connesse agli apprendimenti scolastici, alle autonomie e alla vita di relazione, affinché ogni persona possa esprimere al meglio il proprio potenziale.
La presa in carico logopedica si articola in un primo momento di osservazione e valutazione e, a seguito del piano terapeutico redatto dal/dalla Neuropsichiatra di riferimento, nella stesura di un progetto di intervento con obiettivi condivisi con la famiglia e con il territorio.
Le aree trattate riguardano diversi aspetti, che in alcune fasi della vita si trovano interconnessi tra di loro:
Durante le sedute terapeutiche, in base alle esigenze specifiche e alla personalizzazione dell’intervento, quando necessari, possono venire adottati metodi o strumenti altamente specializzati finalizzati al miglioramento delle funzioni comunicative, linguistiche e orali.
Tra questi, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), l’approccio PROMPT©, l’Oral Motor Therapy, il metodo Zora Drézancic e interventi legati alle funzioni alimentari e masticatorie.
Periodicamente sono previste delle rivalutazioni per monitorare i progressi ed il processo di sviluppo.
Quando possibile, il percorso terapeutico si avvale della collaborazione con la scuola, favorendo il dialogo tra professionisti, la condivisione degli obiettivi e l’adozione di strategie comuni. Questo approccio integrato permette di creare un ambiente di apprendimento più inclusivo e di supportare in modo sinergico lo sviluppo del bambino.
“Tutti gli esseri umani sono modificabili e ognuno può farlo secondo le sue potenzialità attraverso esperienze di apprendimento mediato.” (Feuerstein, 1979)
L’Associazione, in collaborazione con il Prof. Renzo Vianello dell’Università di Padova (che ha curato la formazione e la supervisione dell’equipe), ha in questi anni sviluppato un progetto di intervento rivolto a bambini, preadolescenti e adolescenti con diversi profili intellettivi, tramite il modello MS 4-8, ovvero tramite l’utilizzo di Materiali per lo Sviluppo rivolti a una fascia di età intellettiva compresa tra i 4 e gli 8 anni.
Dal 2010, partendo dalle aree di valutazione e d’intervento del modello MS 4-8, Trisomia 21 aps, lavora sulle Operazioni Logiche, sulle Nozioni Spazio-Temporali, sulle Corrispondenze e Funzioni attraverso stimoli legati a situazioni di vita quotidiana per accrescere le capacità cognitive in funzione di quelle adattive (Vianello R., 2000).
L’obiettivo del progetto di potenziamento cognitivo è quello di stimolare e sostenere la flessibilità del pensiero, per fornire alla persona gli strumenti necessari alla risoluzione di “situazioni problema” che potrebbero limitare le sue autonomie.
È un intervento che può essere svolto in modo individuale o in gruppo mantenendo un rapporto con l’operatore di 1:2.
Gli operatori coinvolti variano a seconda degli obiettivi specifici degli utenti coinvolti.
Con l’avvicinarsi del termine delle scuole superiori e nei primi anni successivi a questo passaggio, molte delle abilità trasversali connesse all’apprendimento e alla sfera relazionale, rischiano di essere perdute o non allenate in modo adeguato.
Allo stesso tempo, in questa fase della vita dei ragazzi, diminuiscono le occasioni di incontro e di socialità strutturata con un gruppo di pari.
A tal proposito l’Associazione offre da anni dei progetti integrati per giovani adulti, tenuti da logopediste, educatrici ed educatori con il sostegno degli psicologi e delle psicologhe.
L’obiettivo dell’attività è quello di favorire il mantenimento e/o potenziare le competenze, sia specifiche che trasversali, a livello comunicativo-relazionale, linguistico e di apprendimento in un’ottica adattiva ed esperienziale.
Un’altra importante finalità dell’attività è quella di offrire alle ragazze e ai ragazzi uno spazio di lavoro condiviso, in cui si assumono la responsabilità di portare a termine le attività in un’ottica di collaborazione e di impegno nei confronti del proprio ruolo e dell’intero gruppo.
L’attività si svolge in gruppo, solitamente nel tardo pomeriggio, per favorire la partecipazione dei giovani adulti, lavoratori e non.
La proposta si basa sull’elaborazione di un “giornalino”, in cui vengono trattati argomenti di attualità in linea con l‘età, i gusti e gli interessi delle ragazze e dei ragazzi.
Il lavoro riguarda:
La terapia neuropsicomotoria è un intervento che racchiude un aiuto, uno stimolo e un supporto evolutivo in ambito motorio, emotivo-affettivo, cognitivo e relazionale, mantenendo sempre l’individualità e il rispetto del bambino/a, attraverso un approccio multidisciplinare e il lavoro in equipe.
L’obiettivo è offrire un intervento che coinvolga il bambino/a nella sua globalità e la promozione di uno sviluppo equilibrato e armonico per sostenerli nel loro percorso di crescita.
Proponiamo progetti individuali i o in piccoli gruppi, con obiettivi e strategie di intervento specifici a seconda dell’età del bambino/a.
L’Associazione lavora da anni per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva nel contesto scolastico, facendo riferimento alla legge 104 del 1992 e all’art. 1 del D.M. 66 (Dlgs 66/17).
Per questo motivo l’associazione crede nel principio fondamentale della didattica inclusiva come unico strumento reale per permettere alla bambina/ragazza e al bambino/ragazzo di accrescere le proprie abilità, conoscenze e competenze rispetto agli apprendimenti e alla relazione con l’altro (Ianes D., Cramerotti S, 2015 e Ianes D., Canevaro A.,2015).
L’obiettivo è costruire una scuola che sappia rispondere alle esigenze della persona, incoraggiandola ad essere parte del contesto e della vita della classe.
Le professioniste e i professionisti collaborano con il corpo docente, le figure di sostegno e di educativa nella costruzione di materiale personalizzato/semplificato e nell’individuare insieme strategie relazionali funzionali attraverso la partecipazione al GLO e l’organizzazione di incontri tecnici specifici.
Nei momenti di passaggio di Grado vengono offerti alla famiglia incontri di orientamento sulla scelta degli Istituti presenti sul territorio.
A partire dal terzo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado viene attivato un monitoraggio dell’esperienza di PCTO. La finalità è quella di stimolare e sostenere la crescita professionale del ragazzo/ragazza attraverso l’analisi e l’elaborazione degli aspetti principali legati al mondo del lavoro (comprendere e spiegare lo svolgimento delle proprie mansioni e affrontare le possibili conseguenze dei comportamenti problema).
Il lavoro di sostegno psicologico ed emotivo si rivolge a bambini/e, ragazzi/e e adulti, con tempi e modalità individualizzati, in relazione ai bisogni di ciascuno.
Le finalità sono quelle di rafforzare l’immagine di sé, migliorare la comprensione della realtà interna ed esterna e accrescere le abilità relazionali, a partire dalle esperienze personali.
Gli obiettivi possibili hanno come ambito di intervento:
A questi si unisce un supporto per l’incremento delle autonomie organizzative e di interiorizzazione delle regole dei diversi contesti di vita, utile come strumento di controllo e riduzione dell’ansia.
Proponiamo progetti in individuale o in gruppo, con obiettivi e strategie di intervento specifici a seconda dell’età del bambino/a.
PIC EO (acronimo di: Passione Impegno Creatività Emozioni Originalità) è il laboratorio artistico dell’Associazione.
Il laboratorio è nato nel 2006 per offrire alle persone con sindrome di Down un’opportunità di potenziamento delle autonomie, della creatività e delle competenze lavorative, tramite lo sviluppo di attività artistiche e artigianali.
Oggi vi operano un gruppo di giovani adulti dai 20 ai 35 anni, che non svolgono attività lavorativa e che non sono inseriti in percorsi assistenziali o socio-assistenziali. Le attività che svolgono mirano a sviluppare e potenziare le loro capacità specifiche espressivo-creative e le
competenze trasversali, per favorire anche la loro professionalizzazione.
• Coinvolgere la persona nell’intero processo artistico, dalla progettazione all’esecuzione del prodotto, rendendola sempre attiva e partecipe.
• Acquisire nuove tecniche di esecuzione.
• Sviluppare l’abilità di inserire le varie decorazioni, in maniera armonica e bilanciata.
• Incrementare la responsabilità nel portare a termine un lavoro assegnato, rispettando tempi e regole di tipo tecnico/operativo.
• Favorire la capacità di cooperare con i colleghi.
• Sostenere comportamenti e atteggiamenti adeguati al fatto di trovarsi in un laboratorio/negozio.
Le attività del Laboratorio PIC EO sono progettate per adattarsi alle esigenze e alle preferenze individuali dei partecipanti. Ogni sessione coinvolge diverse forme d’arte, come pittura, scultura, musica, illustrazione e altro ancora.
Collaboriamo con esperti nel campo artistico per fornire guide e ispirazioni, assicurando che ogni esperienza sia stimolante e significativa.
Il massaggio infantile A.I.M.I. (Associazione Italiana Massaggio Infantile) rappresenta un’esperienza di contatto affettivo che rafforza in modo significativo il legame tra genitori e bambini.
Il massaggio è rivolto alle famiglie con bambini/e di età 0-12 mesi.
Non si tratta di una tecnica, ma piuttosto di un modo di comunicare, il cui impatto positivo sullo sviluppo e la crescita delle bambine e dei bambini è ampiamente supportato dalla ricerca scientifica.
Il massaggio infantile è uno strumento che ogni genitore può apprendere facilmente.
Attraverso il massaggio, contribuiamo a sostenere, proteggere e stimolare la crescita e la salute di ogni bambino/a.
Il corso si articola in 5 incontri a cadenza settimanale, della durata di un’ora e mezza circa l’uno, in piccolo gruppo o in individuale.
Durante gli incontri, oltre ad imparare la sequenza del massaggio, i genitori si confrontano su tematiche della fascia 0-12 mesi.
Durante l’anno organizziamo incontri di socialità per le famiglie, gli operatori, i volontari e i sostenitori dell’Associazione.
L’obiettivo principale è rendere le famiglie e gli associati coinvolti e partecipi della vita del associativa, favorendo la conoscenza reciproca tra le famiglie e costruire una rete di amicizia e supporto a favore di tutte e tutti.
Gli eventi principali destinati alle famiglie sono tre:
1 – Festa di Primavera: Indicativamente organizzata agli inizi di Giugno, la Festa di Primavera è stata il primo evento sociale di Trisomia 21 aps; un’occasione per salutarsi prima delle vacanze estive e passare una giornata piacevole e divertente. L’evento, oltre che alle famiglie, è rivolto anche allo staff, ai sostenitori e alle istituzioni. Sono presenti molte attività tra le quali un banco con le creazioni artigianali del nostro laboratorio d’arte PIC EO e un’anteprima teatrale del gruppo Teatrallegria.
2 – Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down: La Giornata Nazionale cade ogni seconda domenica di Ottobre. Generalmente organizziamo attività di raccolta fondi e divulgazione, volte a sensibilizzare la comunità sulla Trisomia 21. Qui le famiglie possono partecipare attivamente alla divulgazione del messaggio associativo a favore di una società più equa ed inclusiva.
3 – Open Day: L’ultimo evento dell’anno, pensato proprio per farci gli auguri prima delle feste. Come per la Festa di Primavera anche l’Open Day è pensato per ospitare famiglie, volontari, staff, sostenitori e istituzioni. L’evento è ricco di attività e momenti di aggregazione.
Presso la sede dell’Associazione, ci impegniamo a offrire attività di potenziamento cognitivo anche a persone adulte con sindrome di Down, attraverso un approccio derivato dagli interventi inizialmente proposti per i bambini.
Le nostre attività, sia in gruppo che individuali, mirano a potenziare le capacità cognitive e a promuovere la prevenzione della demenza senile.
Abbiamo allestito una cucina professionale completamente attrezzata, riconosciuta come attività psico-sociale sanitaria dalla Regione Toscana.
I nostri obiettivi includono:
Laboratorio riabilitativo: Rivolto a coloro con maggiori difficoltà, sia sul fronte delle competenze che su quello del disagio affettivo ed emotivo. La manipolazione del cibo e la gestione di un ambiente domestico quotidiano fungono da leva terapeutica, contribuendo al miglioramento del benessere psicologico e alla riduzione dell’uso di farmaci come ansiolitici o sonniferi.
Laboratorio Abilitativo sociale: Finalizzato al raggiungimento della massima autonomia possibile.
Laboratorio per l’inserimento lavorativo: Concentrato sul potenziamento di abilità utili all’inserimento lavorativo, integrato nei percorsi individuali di terapia occupazionale.
Laboratorio riabilitativo per la prevenzione della Demenza senile: Questo laboratorio, dedicato a persone oltre i 35 anni, rappresenta una cruciale attività preventiva all’invecchiamento precoce.
L’attività viene svolta in gruppo, con il supporto di due Educatori, una volta settimana.
Nelle ore dedicate all’attività il gruppo si occupa di preparare un pranzo completo: primo, secondo e dolce, con particolare attenzione a quelle che sono le esigenze alimentari di ognuno.
Il menù, concordato insieme agli operatori, viene poi servito allo staff a completamento della giornata.
Il progetto si rivolge alle ragazze e ai ragazzi delle Scuole Secondarie di Secondo Grado che, durante il percorso scolastico, iniziano a fare esperienze di PCTO (Percorso sulle Competenze Trasversali e Orientamento).
L’Associazione collabora con la Scuola e gli Assistenti Sociali durante tutto il percorso.
Nello specifico sono tre gli obiettivi principali:
Il percorso prevede un numero variabile di incontri con gli operatori del Gruppo Lavoro (psicologo ed educatore) a seconda delle informazioni già possedute dall’Associazione e si articola in vari fasi:
1.La prima fase prevede un confronto su queste tematiche:
2.La seconda fase prevede la valutazione delle abilità specifiche e trasversali e delle competenze professionali acquisite.
3.La terza fase prevede una presentazione al ragazzo o alla ragazza dei vari profili professionali, che emergono dalla rielaborazione degli incontri fatti insieme, e infine la stesura del curriculum vitae.
Il teatro si configura come una potente piattaforma di espressione e inclusione, offrendo un terreno comune in cui le persone possono manifestare la propria individualità e celebrare i successi ottenuti come protagonisti delle performance.
Il nostro progetto teatrale, nato circa 10 anni fa, coinvolge attualmente 15 persone con sindrome di Down, offrendo un’esperienza significativa di crescita e espressione collettiva.
L’obiettivo primario è creare uno spazio in cui ragazzi e ragazze con sindrome di Down possano condividere momenti insieme, esprimersi e trovare soddisfazione nel protagonismo delle rappresentazioni teatrali.
Attraverso l’arte scenica, promuoviamo l’autostima e la consapevolezza delle proprie capacità.
Dal 2017 il nostro progetto teatrale ha intrapreso un nuovo percorso guidato da Massimo Bonechi, Regista professionista di grande esperienza.
Questa collaborazione ha arricchito ulteriormente il laboratorio, fornendo un approccio artistico e professionale che ha contribuito a sviluppare le abilità teatrali dei partecipanti.
Il regista ha aperto nuovi orizzonti, rendendo le rappresentazioni non solo un momento di espressione personale ma anche un’opportunità di crescita artistica e individuale.
Il gruppo di attori, oltre che interpreti, contribuiscono attivamente ad ogni fase di realizzazione dello spettacolo.
Il nostro impegno si struttura in un progetto di vita dedicato alle persone con sindrome di Down, accompagnandole in ogni fase del loro percorso di vita dalla prima diagnosi alla vita adulta.
Forniamo supporto costante e personalizzato, sviluppato in stretta collaborazione con famiglie e istituzioni locali.
Offriamo alle famiglie un sostegno informativo e pratico, guidandole attraverso le prime fasi critiche. Seguiamo i bambini nel loro inserimento scolastico, garantendo un’educazione inclusiva e su misura, adattata alle loro esigenze specifiche.
Durante l’adolescenza, ci concentriamo sullo sviluppo dell’autonomia personale e sociale, preparando i giovani a una vita adulta indipendente e soddisfacente.
Il progetto di vita che offriamo è altamente personalizzato, riconoscendo le capacità e le potenzialità uniche di ogni persona.
Collaboriamo con specialisti e strutture sanitarie per offrire interventi mirati che promuovano il benessere fisico e mentale, migliorando così la qualità della vita delle persone con sindrome di Down.
A Firenze, abbiamo creato una rete di sostegno che include famiglie, scuole e professionisti del settore, organizzando eventi e attività che favoriscono l’inclusione sociale e offrono opportunità di crescita continua.
Il cuore del nostro lavoro è costruire un percorso di vita che consenta a ogni persona con sindrome di Down di vivere pienamente e realizzare il proprio potenziale. Ci dedichiamo con passione a promuovere una vita inclusiva e di qualità per tutti, valorizzando le capacità individuali e creando un ambiente di supporto e crescita.
Il nostro staff è composto da professioniste e professionisti del settore della Psicologia, Logopedia, Neuropsicomotricità, Educazione comportamentale.




























In ottemperanza a quanto dettato dalle “Linee guida per la rendicontazione del contributo del cinque per mille destinato agli enti del terzo settore”, si provvede alla pubblicazione del rendiconto e della relazione illustrativa del contributo 5 per mille.
2023
Anno Esercizio: 2023
Importo Percepito: €29.172,64
Data Percezione: 27-12-2024
Rendiconto contributo 5×1000 2023 RND1243145983550329300.pdf
2022
Anno Esercizio: 2022
Importo Percepito: €27.760,73
Data Percezione: 12-12-2023
Rendiconto contributo 5×1000 2022 RND1462122746996706300 (PDF)
2021
Anno Esercizio: 2021
Importo Percepito: €24.627,81
Data Percezione: 16-12-2022
Rendiconto contributo 5×1000 2021 RND501117150613454720 (PDF)
2020
Anno Esercizio: 2020
Importo Percepito: €28.907,65
Data Percezione: 29-10-2021
Rendiconto contributo 5×1000 2020 (PDF)
02-Assoc-Trisomia-21-aps-94020840487-RELAZIONE-ILLUSTRATIVA-5-per-mille-2020-FIRMATA (PDF)
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, suddivisi per anno solare, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno.
2024
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2024.
Il totale dei contributi è stato di € 90.918,64
2023
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2023.
Il totale dei contributi è stato di € 13.463,72
2022
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2022.
Il totale dei contributi è stato di € 41.101,00
2021
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2021.
Il totale dei contributi è stato di € 57.104,75
2020
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2020.
Il totale dei contributi è stato di € 28.320,00
2019
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2019.
Il totale dei contributi è stato di € 74.548,00
2018
Si comunica, secondo la legge 124/2017 art. 1 comma 125, l’elenco dei contributi pubblici ricevuti nell’anno 2018.
Il totale dei contributi è stato di € 73.048,00
Per garantire la trasparenza prevista dall’art. 14, comma 2 del Codice del Terzo settore si comunicano i compensi erogati ogni anno a amministratori, componenti degli organi di controllo, dirigenti e associati:
2024
Per garantire la trasparenza prevista dall’art. 14, comma 2 del Codice del Terzo settore. si comunica che nel corso del 2024 sono stati erogati i seguenti compensi:
Attività sociali