Just Evolve

Il 21 Marzo 2026 il Coordinamento Nazionale delle persone con sindrome di Down ha lanciato la nuova campagna mondiale “Just Evolve”

Quest’anno protagonista è il linguaggio, in particolare l’utilizzo di determinate espressioni che, ancora oggi, rafforzano stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone con disabilità.

«Siamo consapevoli che il 90% delle volte che le persone usano queste parole non è per offendere direttamente le persone con disabilità.

Ma il loro utilizzo contribuisce a creare un contesto culturale che associa la disabilità a incapacità, fallimento e marginalità. Le parole che scegliamo modellano la realtà sia quella degli altri che la nostra percezione di essa, possono includere o escludere e chiarire o confondere.

Vogliamo chiedere a ogni persona che ancora oggi pronuncia queste espressioni dannose di smettere. Non perché “non si può più dire niente”.

Ma perché appartengono al passato».

Martina Fuga, Presidente di CoorDown

Il problema è l’immaginario #abilista che il linguaggio alimenta e riproduce: nella vita quotidiana, nei media, nelle istituzioni.

Quando la disabilità viene usata come insulto, come metafora per degradare, come dispositivo narrativo per far ridere, le persone vengono ridotte a simboli e scorciatoie emotive.

E questo ha conseguenze concrete: rafforza stereotipi, legittima discriminazioni, rende più difficile se non impossibile la piena partecipazione alla vita sociale.

Dal comunicato stampa diffuso da CoorDown, sulla campagna Just Evolve.

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