Autonomia

Quadro ragazzi, due ragazze e due ragazzi, in treno, in treno durante un'uscita nell'attività di autonomia e pre-autonomia.

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Educatrice/Educatore Professionale

Educatrice/Educatore

Descrizione

Il percorso di Autonomia si articola su 4 anni ed è costituito da un insieme di interventi che agiscono su tre ambiti fondamentali della vita:

  • Consapevolezza riguardo a se stessi, alla propria storia, ai propri desideri e progetti futuri, insieme al riconoscimento e all’accettazione delle emozioni e dei sentimenti che caratterizzano ogni persona come essere unico e diverso da tutti gli altri;
  • Capacità di interagire efficacemente e di instaurare relazioni soddisfacenti con altre persone in molteplici contesti, quali la famiglia, il gruppo dei coetanei, la scuola, l’ambiente lavorativo;
  • Sviluppo delle potenzialità individuali, l’acquisizione e il consolidamento di abilità e competenze che favoriscano la partecipazione della persona alla vita sociale della comunità in cui vive, permettendole, attraverso l’individuazione di percorsi di formazione scolastica e professionale, di assumere un ruolo attivo, di realizzare appieno le sue possibilità.

Il progetto si articola in diverse aree su cui si lavora parallelamente, proponendo attività che prevedono il coinvolgimento di vari ambiti. Le aree di intervento sono le seguenti:

  • cura della persona;
  • interazione/relazione con gli altri;
  • orientamento nello spazio;
  • orientamento nel tempo;
  • comportamento stradale;
  • conoscenza, conteggio e uso del denaro;
  • conoscenza e uso di negozi/servizi;
  • uso del cellulare e dei dispositivi multimediali;
  • vita emotivo-affettiva.

Obiettivi

Autonomia non significa fare tutto da soli, ma integrare le proprie conoscenze con quelle degli altri, assumere nuove abilità ma anche avere la capacità di chiedere aiuto e la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie risorse.”

(Vicari S., 2007).

Non ci sono parole migliori per descrivere l’obiettivo ultimo dell’Autonomia.

Come lavoriamo

L’attività si svolge prevalentemente in situazioni concrete (negozi, mezzi pubblici, servizi…) poi le esperienze vengono rielaborate in sede, così da costruire delle procedure che possono essere esportate nei vari ambienti di vita.

Il ruolo dell’operatrice/operatore si modifica durante i 4 anni:

nei primi anni ricopre un ruolo più attivo (propone, media, funge da modello, ecc.) per arrivare ad un maggiore e spontaneo coinvolgimento dei ragazzi nelle proposte, decisioni e nello scambio relazionale secondo il modello della peer education (Damon W. 1984; 5:331-343 e Pellai A., Rinaldin V., Tamburini B., 2002).

Il coinvolgimento della famiglia è fondamentale ed è necessario lavorare sulla condivisione delle aspettative rispetto agli obiettivi attesi, alla ricaduta del progetto di vita nella vita quotidiana e alle eventuali modifiche/proposte da introdurre affinché ciò possa realizzarsi.

In particolare si richiede di:

  • riconoscere che il proprio figlio sta diventando grande, abbandonando atteggiamenti infantilizzanti ed iperprotettivi;
  • dare fiducia rispetto alle abilità acquisite e in acquisizione;
  • offrire possibilità concrete di sperimentare situazioni nuove e sempre più complesse;
  • dare la possibilità di scegliere autonomamente;
  • affidare compiti e responsabilità connessi con il livello di maturazione crescente.

Educazione all’affettività e alla sessualità

Due giovani di spalle, un uomo e una donna, si tengono per mano passeggiando in parco.

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Educatrice/Educatore Professionale

Descrizione

Dal 2005 ci occupiamo di educazione alla sessualità.

Abbiamo attivato un gruppo di lavoro con alcuni giovani con sindrome di Down, nella convinzione che la soddisfazione di bisogni affettivi e relazionali sia fondamentale per il benessere della persona.

Durante l’adolescenza i ragazzi sono chiamati a gestire le modificazioni somatiche puberali, per cui è importante sostenerli in questo passaggio, sia negli aspetti di cura e di autonomia nella gestione quotidiana, nell’apprendere i ruoli connessi con il proprio genere di appartenenza, le relazioni affettive e sessuali, la masturbazione.

Questi aspetti vengono affrontati in un percorso educativo rivolto ai giovani adulti, strutturato secondo il modello elaborato dal Prof. Veglia (Veglia F., 2005)

Obiettivi

La finalità del progetto è quella di garantire un approccio inclusivo e rispettoso delle esigenze individuali.

Gli obiettivi del progetto sono legati:

  • all’acquisizione di conoscenze specifiche su tematiche connesse all’affettività e sessualità;
  • allo sviluppo di un’identità di tipo adulto;
  • alla crescita di consapevolezza sulla propria vita affettiva, relazionale e sessuale.

Come lavoriamo

Il percorso di educazione affettiva e sessuale prevede incontri in piccolo gruppo, rivolto a giovani adulti che, attraverso strumenti diversificati, possono raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, integrando gli aspetti affettivi, relazionali e sessuali in un’identità di tipo adulto.

A questo si aggiunge, su richiesta o se ritenuto necessario, un percorso individuale/di coppia per arricchire il progetto di vita e accrescere il benessere individuale.

Inserimenti e affiancamenti lavorativi

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Psicologa/Psicologo

Educatrice/Educatore Professionale

Educatrice/Educatore

Descrizione

L’inserimento lavorativo rappresenta uno dei grandi obiettivi del progetto di vita.

In questo percorso l’operatrice/operatore dell’Associazione lavora affiancando il ragazzo o la ragazza direttamente in azienda fino al raggiungimento della sua completa autonomia, sia nello svolgimento delle mansioni che rispetto alle capacità relazionali nel contesto lavorativo.

L’inclusione lavorativa si inserisce in un più ampio processo di cambiamento culturale che serve a modificare l’immagine della persona con disabilità intellettiva come persona che può attivamente partecipare alla vita della comunità di appartenenza piuttosto che a essere bisognosa di assistenza/cura.

Per questo motivo l’Associazione si impegna in campagne per la promozione di una corretta immagine professionale delle persone con sindrome di Down.

Obiettivi

L’obiettivo è quello di rendere le persone autonome e competenti all’interno dell’azienda, rispettando sia i loro bisogni, i loro interessi e le loro capacità, che le richieste e le esigenze delle aziende in cui viene svolto l’inserimento.

Come lavoriamo

Inizialmente l’obiettivo è quello di individuare il profilo professionale che risponda alle richieste delle aziende, per poi iniziare il percorso di inserimento lavorativo vero e proprio.

Il modello d’intervento si articola in un processo strutturato che è volto a supportare sia le aziende che il candidato o la candidata.

Il supporto alle aziende si articola nelle seguenti fasi:

  • informazione e sensibilizzazione riguardo alle potenzialità della persona con sindrome di Down;
  • informazione sulla legislazione;
  • sopralluogo in azienda;
  • formazione al personale sulle corrette modalità di inserimento;
  • definizione del tutor aziendale;
  • definizione del mansionario.

Il supporto al candidato e alla candidata prevede:

  • stesura del CV;
  • sostegno e accompagnamento agli incontri con le Istituzioni (AS, Collocamento Mirato);
  • presenza di un operatore alla visita con la commissione medico-legale per la relazione conclusiva -Legge 68/99;
  • presentazione all’Azienda del profilo professionale del candidato;
  • tutoraggio ed eventuali colloqui;
  • supporto per il raggiungimento autonomo del posto di lavoro;
  • verifiche periodiche sull’andamento dell’inserimento con il tutor aziendale e con il candidato.

Intervento Educativo

Tre persone, due ragazze e un ragazzo giovani, condividono una pizza durante l'attività dell'associazione.

Chi ti aiuta

Educatrice/Educatore Professionale

Educatrice/Educatore

Descrizione

L’Intervento Educativo si presenta come una risorsa da mettere in campo per persone, con sindrome di Down o altra sindrome genetica, sia nella fascia d’età infanzia-adolescenza sia in età adulta, per fornire supporto in aree chiave e per poter raggiungere la massima autonomia possibile.

La finalità è accrescere le abilità adattive e valorizzare la capacità e la possibilità di scegliere, così da favorire un’inclusione sociale soddisfacente e promuovere lo sviluppo di abilità specifiche, quali:

  • promozione delle capacità di gioco e reciprocità
  • rispetto delle regole
  • richiesta di aiuto
  • utilizzo di strategie funzionali alle situazioni
  • autoregolazione
  • autonomie personali.

Obiettivi

L’obiettivo principale è rendere ogni singola persona autonoma nel proprio ambiente di vita, far sì che sia capace di poter scegliere e decidere con consapevolezza, permettere che possa esprimere i propri gusti e preferenze, essere in grado di stare all’interno di uno scambio relazionale ed apprendere strategie funzionali per un corretto comportamento nei vari contesti di vita.

Come lavoriamo

Il nostro lavoro si concentra sulla relazione educativa, ovvero sul creare uno spazio di fiducia sia con la persona che con la famiglia; attraverso la reciproca conoscenza e la condivisione di momenti esperienziali, il più possibile riconducibili alla vita quotidiana (ad esempio autonomie personali, gioco nel tempo libero, acquisto personale, spesa, cucinare un semplice piatto, ecc..), stimoliamo la motivazione al cambiamento.

Il rapporto di fiducia creatosi, ci permette di svolgere un importante lavoro di mediazione per far sì che si possano promuovere modelli educativi funzionali nei vari contesti di vita, quali la famiglia, la scuola e altri contesti di socializzazione, qualora vi sia la presenza di comportamenti disfunzionali e non adattivi.

Offriamo interventi educativi individuali, con particolare attenzione al supporto della genitorialità.

Collaboriamo con istituzioni educative esterne come Scuola, Servizi Educativi e Interventi Privati, garantendo risorse, competenze e un ambiente favorevole allo sviluppo sociale.

Intervento psico-educativo complesso

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Educatrice/Educatore Professionale

Pedagogista

Descrizione

Il percorso psico-educativo si rivolge a bambini e bambine a partire dal secondo ciclo di Scuola primaria per estendersi fino all’età adulta. Può essere svolto in modalità individuale o di gruppo, in funzione degli obiettivi individuali.

Obiettivi

La finalità dell’intervento è quella di favorire lo sviluppo di un’identità personale più coerente con l’età cronologica ed accrescere le competenze relazionali e sociali, che rimangono ancorate a modalità egocentrate, risultando disfunzionali nei diversi contesti e causando disagio a livello personale.

Questo si traduce in una maggiore conoscenza/consapevolezza di quali possano essere conseguenze e reazioni ai comportamenti di ciascuno nelle interazioni sia reali che virtuali (per le persone più grandi), per raggiungere una più soddisfacente inclusione.

Come lavoriamo

Dall’osservazione dei bisogni, emerge la necessità di sostenere lo sviluppo di abilità legate all’ascolto e al riconoscimento dell’altro e di promuovere la capacità di lettura delle diverse situazioni sociali, per fornire risposte adeguate.

Parallelamente, è importante accrescere la consapevolezza dei propri vissuti emotivi, spesso veicolati dalle figure di riferimento.

Io lallo il metodo Zora Drezancic

Un bambino insieme ad una Neuropsicomotricista, durante l'attività.

Chi ti aiuta

Logopedista

Descrizione

Dal 2012, offriamo ai nostri associati il laboratorio “Io Lallo,” basato sul metodo Zora Drézancic. “Io Lallo” è un programma di intervento precoce per bambine e bambini con difficoltà nello sviluppo del linguaggio volto a stimolare le prime competenze comunicativo-linguistiche di ogni bambino fin dai primi mesi di vita.

Obiettivi

L’obiettivo principale del laboratorio è quello di stimolare i processi alla base del linguaggio tramite suoni programmati con l’uso della voce cantata, modulata e articolata.

Come lavoriamo

Nel programma “Io Lallo” vengono proposti giochi fonici associati a movimenti e sequenze fonetiche con specifici oggetti per promuove il piacere nell’interazione, l’attenzione congiunta, l’imitazione e lo scambio comunicativo tra genitore e bambino/a.

Per permettere una maggiore generalizzazione, la famiglia partecipa insieme al bambino in presenza, in modo da poter riproporre a casa l’attività sperimentata a terapia.

Logopedia – dalla nascita all’età adulta

Una bambina vestita di rosa, sorride mentre tiene il segno di un testo che sta leggendo, durante l'attività di Logopedia.

Chi ti aiuta

Logopedista

Descrizione

Le abilità comunicativo-relazionali e linguistiche, verbali e non, rappresentano un nodo evolutivo fondamentale nello sviluppo della persona.

Per questa ragione è necessario intervenire precocemente e in modo continuativo fin dalla nascita.

Obiettivi

Trisomia 21 Aps si impegna a offrire il servizio di logopedia, sostenendo la comunicazione e il linguaggio nei suoi molteplici aspetti e rinforzando in modo trasversale le abilità connesse agli apprendimenti scolastici, alle autonomie e alla vita di relazione, affinché ogni persona possa esprimere al meglio il proprio potenziale.

Come lavoriamo

La presa in carico logopedica si articola in un primo momento di osservazione e valutazione e, a seguito del piano terapeutico redatto dal/dalla Neuropsichiatra di riferimento, nella stesura di un progetto di intervento con obiettivi condivisi con la famiglia e con il territorio.

Le aree trattate riguardano diversi aspetti, che in alcune fasi della vita si trovano interconnessi tra di loro:

  • Promozione delle competenze favorenti lo sviluppo linguistico;
  • Aspetti comunicativo-relazionali;
  • Linguaggio recettivo ed espressivo (aspetti fonetico-fonologici, lessicali, morfosintattici, narrativi, pragmatici, uso della CAA cartacea e su dispositivi elettronici);
  • Prerequisiti agli apprendimenti scolastici;
  • Abilità di lettura e scrittura;
  • Funzioni facio-oro-deglutitorie

Durante le sedute terapeutiche, in base alle esigenze specifiche e alla personalizzazione dell’intervento, quando necessari, possono venire adottati metodi o strumenti altamente specializzati finalizzati al miglioramento delle funzioni comunicative, linguistiche e orali.

Tra questi, la Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), l’approccio PROMPT©, l’Oral Motor Therapy, il metodo Zora Drézancic e interventi legati alle funzioni alimentari e masticatorie.

Periodicamente sono previste delle rivalutazioni per monitorare i progressi ed il processo di sviluppo.

Quando possibile, il percorso terapeutico si avvale della collaborazione con la scuola, favorendo il dialogo tra professionisti, la condivisione degli obiettivi e l’adozione di strategie comuni. Questo approccio integrato permette di creare un ambiente di apprendimento più inclusivo e di supportare in modo sinergico lo sviluppo del bambino.

Potenziamento Cognitivo

Una bambina e un bambino, completano un esercizio durante l'attività di Potenziamento Cognitivo.

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Pedagogista

Educatrice/Educatore Professionale

Educatrice/Educatore

TNPEE

Descrizione

“Tutti gli esseri umani sono modificabili e ognuno può farlo secondo le sue potenzialità attraverso esperienze di apprendimento mediato.” (Feuerstein, 1979)

L’Associazione, in collaborazione con il Prof. Renzo Vianello dell’Università di Padova (che ha curato la formazione e la supervisione dell’equipe), ha in questi anni sviluppato un progetto di intervento rivolto a bambini, preadolescenti e adolescenti con diversi profili intellettivi, tramite il modello MS 4-8, ovvero tramite l’utilizzo di Materiali per lo Sviluppo rivolti a una fascia di età intellettiva compresa tra i 4 e gli 8 anni.

Dal 2010, partendo dalle aree di valutazione e d’intervento del modello MS 4-8, Trisomia 21 aps, lavora sulle Operazioni Logiche, sulle Nozioni Spazio-Temporali, sulle Corrispondenze e Funzioni attraverso stimoli legati a situazioni di vita quotidiana per accrescere le capacità cognitive in funzione di quelle adattive (Vianello R., 2000).

Obiettivi

L’obiettivo del progetto di potenziamento cognitivo è quello di stimolare e sostenere la flessibilità del pensiero, per fornire alla persona gli strumenti necessari alla risoluzione di “situazioni problema” che potrebbero limitare le sue autonomie.

Come lavoriamo

È un intervento che può essere svolto in modo individuale o in gruppo mantenendo un rapporto con l’operatore di 1:2.

Gli operatori coinvolti variano a seconda degli obiettivi specifici degli utenti coinvolti.

Potenziamento Logopedico cognitivo adulti

Un gruppo di giovani, un uomo e tre donne, mentre leggono un articolo al computer. La foto è stata scattata durante l'attività: Potenziamento Logopedico cognitivo adulti.

Chi ti aiuta

Logopedista

Educatrice/Educatore

Descrizione

Con l’avvicinarsi del termine delle scuole superiori e nei primi anni successivi a questo passaggio, molte delle abilità trasversali connesse all’apprendimento e alla sfera relazionale, rischiano di essere perdute o non allenate in modo adeguato.

Allo stesso tempo, in questa fase della vita dei ragazzi, diminuiscono le occasioni di incontro e di socialità strutturata con un gruppo di pari.

A tal proposito l’Associazione offre da anni dei progetti integrati per giovani adulti, tenuti da logopediste, educatrici ed educatori con il sostegno degli psicologi e delle psicologhe.

Obiettivi

L’obiettivo dell’attività è quello di favorire il mantenimento e/o potenziare le competenze, sia specifiche che trasversali, a livello comunicativo-relazionale, linguistico e di apprendimento in un’ottica adattiva ed esperienziale.

Un’altra importante finalità dell’attività è quella di offrire alle ragazze e ai ragazzi uno spazio di lavoro condiviso, in cui si assumono la responsabilità di portare a termine le attività in un’ottica di collaborazione e di impegno nei confronti del proprio ruolo e dell’intero gruppo.

Come lavoriamo

L’attività si svolge in gruppo, solitamente nel tardo pomeriggio, per favorire la partecipazione dei giovani adulti, lavoratori e non.

La proposta si basa sull’elaborazione di un “giornalino”, in cui vengono trattati argomenti di attualità in linea con l‘età, i gusti e gli interessi delle ragazze e dei ragazzi.

Il lavoro riguarda:

  • aspetti di letto-scrittura;
  • comprensione e produzione orale e scritta;
  • ricerca delle informazioni sul cartaceo o su internet;
  • aspetti di pianificazione e programmazione.

Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva

Una bambina che gioca con una fattoria giocattolo, durante l'attività di Neuropsicomotricità.

Chi ti aiuta

TNPEE

Descrizione

La terapia neuropsicomotoria è un intervento che racchiude un aiuto, uno stimolo e un supporto evolutivo in ambito motorio, emotivo-affettivo, cognitivo e relazionale, mantenendo sempre l’individualità e il rispetto del bambino/a, attraverso un approccio multidisciplinare e il lavoro in equipe.

Obiettivi

L’obiettivo è offrire un intervento che coinvolga il bambino/a nella sua globalità e la promozione di uno sviluppo equilibrato e armonico per sostenerli nel loro percorso di crescita.

Come lavoriamo

Proponiamo progetti individuali i o in piccoli gruppi, con obiettivi e strategie di intervento specifici a seconda dell’età del bambino/a.

Sostegno al percorso scolastico

Un bambino sorridente, con il grembiule da scuola, si mette in posa dopo aver completato un eserzio.

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Pedagogista

Educatrice/Educatore Professionale

Educatrice/Educatore

TNPEE

Logopedista

Descrizione

L’Associazione lavora da anni per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva nel contesto scolastico, facendo riferimento alla legge 104 del 1992 e all’art. 1 del D.M. 66 (Dlgs 66/17).

Per questo motivo l’associazione crede nel principio fondamentale della didattica inclusiva come unico strumento reale per permettere alla bambina/ragazza e al bambino/ragazzo di accrescere le proprie abilità, conoscenze e competenze rispetto agli apprendimenti e alla relazione con l’altro (Ianes D., Cramerotti S, 2015 e Ianes D., Canevaro A.,2015).

Obiettivi

L’obiettivo è costruire una scuola che sappia rispondere alle esigenze della persona, incoraggiandola ad essere parte del contesto e della vita della classe.

Come lavoriamo

Le professioniste e i professionisti collaborano con il corpo docente, le figure di sostegno e di educativa nella costruzione di materiale personalizzato/semplificato e nell’individuare insieme strategie relazionali funzionali attraverso la partecipazione al GLO e l’organizzazione di incontri tecnici specifici.

Nei momenti di passaggio di Grado vengono offerti alla famiglia incontri di orientamento sulla scelta degli Istituti presenti sul territorio.

A partire dal terzo anno della Scuola Secondaria di Secondo Grado viene attivato un monitoraggio dell’esperienza di PCTO. La finalità è quella di stimolare e sostenere la crescita professionale del ragazzo/ragazza attraverso l’analisi e l’elaborazione degli aspetti principali legati al mondo del lavoro (comprendere e spiegare lo svolgimento delle proprie mansioni e affrontare le possibili conseguenze dei comportamenti problema).

Sostegno Emotivo

Chi ti aiuta

Psicologa/Psicologo

Descrizione

Il lavoro di sostegno psicologico ed emotivo si rivolge a bambini/e, ragazzi/e e adulti, con tempi e modalità individualizzati, in relazione ai bisogni di ciascuno.

Le finalità sono quelle di rafforzare l’immagine di sé, migliorare la comprensione della realtà interna ed esterna e accrescere le abilità relazionali, a partire dalle esperienze personali.

Obiettivi

Gli obiettivi possibili hanno come ambito di intervento:

  • consapevolezza di sé (delle proprie caratteristiche e dei propri punti di forza e debolezza)
  • il riconoscimento e l’accettazione della disabilità
  • accrescere la capacità di autoregolazione e tolleranza alla frustrazione
  • fornire strategie per una buona condivisione sociale di emozioni e sentimenti
  • rafforzare l’autostima e il senso di auto-efficacia
  • favorire una maggiore capacità decisionale e autodeterminazione.

A questi si unisce un supporto per l’incremento delle autonomie organizzative e di interiorizzazione delle regole dei diversi contesti di vita, utile come strumento di controllo e riduzione dell’ansia.

Come lavoriamo

Proponiamo progetti in individuale o in gruppo, con obiettivi e strategie di intervento specifici a seconda dell’età del bambino/a.